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Con un'area di 502.000 km² la Spagna è per
estensione il secondo paese d'Europa, dopo la Francia, e,
come conseguenza della bassa densità di popolazione,
presenta molte aree isolate e incontaminate. La sua
posizione geografica, tra l'Oceano Atlantico da un lato e
il Mare Mediterraneo dall'altro, è responsabile di
rilevanti differenze climatiche all'interno del
territorio, ulteriormente accentuate dalla estensione
della "meseta", e di strette affinità con la
flora e la fauna del Nordafrica. Per di più la Penisola
Iberica costituisce una importante zona d'incrocio per le
rotte di migrazione di molti uccelli.
In Spagna sono state riconosciute diciassette zone umide
d'importanza internazionale per l'avifauna, di cui la
più importante è l'ecosistema delle paludi salmastre
del Guadalquivir, di cui 35.000 ha (su un totale di
250.000) sono compresi nel Parco nazionale di Doñana. In
base alla Ley de Espacios Naturales Protegidos del 1975
vengono distinti quattro differenti tipi di aree, a
seconda del diverso grado di protezione:
Riserve integrali di interesse scientifico;
Parchi nazionali;
Luoghi naturali di interesse nazionale;
Parchi naturali.
I parchi e le riserve naturali sono controllate dallo
Instituto Nactional para la Conservacion de la Naturaleza
(ICONA), tramite il quale agisce il Ministerio de
Agricultura, Pesca y Alimentacion. Le altre aree protette
sono infine sotto la responsabilità delle Regioni
Autonome. |
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