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Dati
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| Caratteristiche
principali Regione di paludi e di laghi situata sul delta del Rodano, è una delle più importanti aree umide d'Europa ed occupa tutta l'area a sud della città di Arles, tra il Piccolo Rodano e il Grande Rodano, e comprende una buona porzione dell'area Ramsar qui istituita nel 1986. Il parco, creato nel 1972 allo scopo di mantenere un equilibrio tra attività umane e ambiente naturale, include tre aree protette: la Riserva nazionale della Camargue (13.117 ha), situata in corrispondenza dello stagno del Vaccarès, di proprietà dello stato ma gestita da una organizzazione privata, la Société Nationale de Protection de la Nature; la Riserva Imperiale (2.777 ha), acquistata nel 1964 dal comune di Les Saintes-Maries-de-la-Mer; la riserva di Tour de Valat (1.070 ha), di proprietà privata a partire dai primi anni '50, dal 1978 gestita dalla Fondation Sansouire. Lungo le coste della riserva imperiale e della Riserva nazionale è presente una riserva di caccia comprendente le acque distanti sino a 2 km dalla linea costiera, mentre il perimetro del parco naturale regionale comprende le acque territoriali francesi sino a 22 km dalla costa. Infine, entro la Riserva nazionale e nelle aree immediatamente adiacenti vige lo stato di assoluta protezione della flora e della fauna. La Camargue, come già accennato, è una estesa area deltizia compresa tra i due rami distributori principali del Grand Rhône e del Petit Rhône, estremamente piatta (0-4,5 m) e comprendente una quantità di habitat naturali ed artificiali. Gran parte dei sedimenti sono di natura limoso-argillosa, costituenti depositi alluvionali, sebbene permangano presso il Bois de Rièges, poco a sud dello stagno del Vaccarès, i resti di antiche dune costiere di origine marina. La porzione centrale del delta consiste di un esteso sistema di lagune, la più grande delle quali è lo stagno del Vaccarès, dalle acque debolmente salmastre. Tra queste lagune ed il mare, l'acqua diventa via via più salata e vaste porzioni di tali specchi d'acqua vanno incontro a completo prosciugamento durante la stagione estiva. Considerevoli sono le variazioni di livello delle acque entro la laguna, dal momento che in inverno circa il 95% della riserva nazionale può presentarsi allagata, mentre in estate questo valore scende al di sotto del 60%, come risultato dell'elevato tasso di evaporazione e delle scarse precipitazioni. La temperatura media mensile varia dai 23 °C in luglio ai 6 °C in gennaio, e le precipitazioni annuali non superano in media i 500 mm/anno. Significativo è il ruolo svolto dal vento, in particolare dal maestrale, che contribuisce significativamente all'aumento del tasso di evaporazione. Flora Fatta eccezione per i terreni più ricchi in sale, che si prosciugano completamente durante l'estate restando privi di vegetazione, nelle altre aree si osserva una completa successione di specie dalle più alofile a quelle meno tolleranti la salinità del terreno. Sulle dune dominano le associazioni psammofile, mentre nelle distese paludose si ritrovano canneti e diverse specie di piante acquatiche. Le aree più elevate costituite di steppe salate sono generalmente più asciutte del terreno circostante ed una parte di queste viene coltivata a riso, mais, frumento e viti. Lungo le rive del Rodano si sviluppa una fascia di foresta decidua, frequentemente allagata, costituita da salici (Salix alba), pioppi (Populus alba), olmi (Ulmus sp.), ontani (Alnus glutinosa) e frassini (Fraxinus oxycarpa). Fauna Nel parco si ritrova un certo numero di specie animali non del tutto caratteristiche delle regioni umide, come il gruccione (Merops apiaster), la ghiandaia marina (Coracias garrulus) e il cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius), i quali generalmente vivono in Europa a latitudini minori. Si ricordano inoltre il cinghiale (Sus scropha) e il castoro (Castor fiber). Ma l'elemento senza alcun dubbio più rappresentativo della Camargue è la sua importanza internazionale come luogo di sosta, di pastura e di riproduzione dell'avifauna. Il delta è infatti situato lungo la rotta di migrazione tra l'Europa e l'Africa di molte specie ed ha un clima relativamente mite, come risultato della sua localizzazione geografica. Nella zona sono state registrate più di 300 specie di uccelli di passo, tutte nel medesimo periodo. Largamente rappresentati sono i limicoli e gli anatidi e gli ardeidi che qui trovano rappresentate tutte le specie del continente. La riserva è anche sede della maggiore colonia nidificante di fenicotteri rosa d'Europa. Oltre ad essere una interessante riserva ornitologica di tutta Europa, la Camargue ospita anche una varia fauna di anfibi e rettili, nonchè di insetti ed altri invertebrati. Problemi ambientali Tra le principali cause di apprensione per il futuro dell'intero territorio deltizio si ricordano: l'inquinamento delle acque, particolarmente di quelle canalizzate, da parte dei prodotti chimici provenienti dalle adiacenti coltivazioni agricole, causa probabile della diminuzione del numero di alcune specie di uccelli; la caccia, che continua a creare seri problemi, anche dopo la chiusura della relativa stagione; la crescente pressione turistica. |
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