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parchi e riserve naturali |
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| In Danimarca esistono diverse categorie di aree
protette, ciascuna delle quali č salvaguardata in base a
misure variabili da caso a caso, in maniera tale che il
grado di protezione varia ampiamente, anche all'interno
di una stessa area. Si distinguono sostanzialmente due
tipi di riserve: riserve naturali e riserve faunistiche.
Le prime (note anche come riserve scientifiche) sono 9,
con un'area totale di circa 15.000 ha, di cui 1.400 ha di
terra e 13.600 ha di mare; le seconde sono circa 90 con
una superficie di quasi 1000.000 di ha, di cui un settimo
comprendenti aree terrestri. Grande importanza hanno poi
le 111 aree di protezione dell'avifauna (EEC Important
Bird Areas), stabilite nel 1979 dall'Agenzia Nazionale
per la Protezione della Natura, dei Monumenti e dei
Luoghi; la loro superficie totale č di circa 9.500 ha.
Nel 1977 la Danimarca venne a far parte degli stati
aderenti alla Convenzione di Ramsar designando 26 aree di
interesse internazionale per l'avifauna; nel 1987 ne
venne aggiunta un'altra, della superficie di 140.830 ha,
comprendente la porzione danese del mare di Wadden
(Vadehavet). Queste 27 aree umide comprendono in totale
ben 740.000 ha di terra e di mare e svolgono un ruolo di
primaria importanza nella protezione dei relativi
biotopi. In aggiunta a queste aree ve ne sono altre 11 in
Groenlandia stabilite nel 1988 e comprendenti circa
1.000.000 di ha di questo territorio. Dallo scorso decennio le riserve faunistiche situate all'interno delle aree Ramsar e create in accordo con l'Atto di Gestione della Caccia e della Vita Selvaggia sono aumentate in superficie da 120 kmē a 890 kmē. |
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