Parco nazionale
di Sarek

  Dati
  • Estensione: 197.000 ha
  • Localizzazione: Vicino al confine con la Norvegia,
    vicino a Kiurna
  • Accesso: Raggiungibile solo a piedi da Kvikkjokk
  • Periodi di visita: Preferibilmente nel periodo
    maggio-settembre
 
 
Caratteristiche principali


Il Parco nazionale di Sarek comprende una delle più remote ed inaccessibili zone dell'intero territorio svedese. I suoi 197.000 ha sono costituiti per la quasi totalità da alte vette ricoperte da ghiacciai e profonde valli solcate da torrenti difficilmente guadabili. La natura è qui rimasta pressochè intatta causa le impervie condizioni del territorio, meta prediletta degli appassionati di trekking, ma spesso anche trappola letale, per le innumerevoli insidie costantemente in agguato. Una guida del parco (Naturvårdsverket Informerar) rivolta agli escursionisti, ammonisce questi ultimi a non intraprendere un'eventuale spedizione all'interno del territorio senza aver prima valutato le proprie reali capacità di resistenza e di adattamento. Il parco infatti non offre praticamente alcuna possibilità di pernottamento o di rifugio in luoghi opportunamente attrezzati e non esistono percorsi già tracciati, fatta eccezione per il sentiero interregionale di Kungsleden che lambisce il margine sud-occidentale dell'area. L'attraversamento dei fiumi è reso difficile, specialmente durante la tarda primavera e l'inizio dell'estate, dalle ondate di piena, talora responsabili del danneggiamento dei rari ponti qui costruiti.

Il Parco nazionale di Sarek, insignito del Diploma Europeo per la Conservazione della Natura, può pertanto essere ritenuto un'oasi non ancora interessata dall'influenza antropica, un'area di protezione integrale dove nulla è stato realizzato per facilitare l'accesso e la permanenza di eventuali visitatori.

Flora

Il territorio è caratterizzato da una conformazione essenzialmente alpina, con estese praterie e brughiere alle quote più elevate e foreste di betulla (Betula spp.) mista a frassini montani, salici, padi, pino silvestre (Pinus sylvestre), e abete rosso (Picea excelsa).

Tra le specie floreali da ricordare sono la genziana nivale, il camedrio alpino, la sassifraga a foglie opposte, il nontiscordardime, il ranuncolo dei ghiacciai, la bartsia, il poligono viviparo, il geranio silvano, la rodiola rosea, la silene dioica, l'angelica selvatica, e molte altre.

Fauna

La particolare situazione di isolamento in cui si trova la zona del parco ha ovviamente permesso la sopravvivenza di alcuni fra i più grossi mammiferi della Scandinavia, come l'alce e l'orso, e del lupo, oggi praticamente estinto in Svezia, in quanto oggetto di caccia illegale.

Differenti ambienti ospitano una fauna ricca e variata: nelle foreste sono presenti ermellini, linci, martore, pernici bianche e molte specie di passeriformi; le praterie sono frequentate dalla volpe artica, la renna, la lepre bianca, i lemming e, specialmente in estate, dal piviere dorato, dal piviere tortolino, dalle civette delle nevi, dai labbi codalunga. Nelle zone umide nidificano il piro piro boschereccio ed il beccaccino, l'oca lombardella minore e il cigno selvatico, mentre lungo i corsi d'acqua sono avvistabili le lontre intente nel procacciarsi cibo: trote, salmerini, bottatrici, temoli.