Parco Nazionale
Aigües Tortes y Lago
San Mauricio

  Dati
  • Estensione: 22.396 ha
  • Localizzazione: Nei Pirenei, a sud est di Viella
  • Accesso: Da Barcellona e da Tolosa
  • Periodi di visita: Tutto l'anno preferibilmente
    maggio, ottobre
  Caratteristiche principali

Tutto il territorio del Parco Nazionale Aigües Tortes y Lago San Mauricio testimonia l'origine glaciale della zona: numerosissimi sono i laghi di piccole e medie dimensioni, anche molto profondi (dei quali il più famoso è quello di San Mauricio ed il più profondo il Gran Lago del Mar), numerosi i corsi d'acqua impetuosi che nel loro percorso si intersecano, presente anche un vero e proprio circo glaciale (di Contraig).

L'origine geologica della zona risale, come per il resto della catena montuosa dei Pirenei, al periodo Cretacico e le rocce sono prevalentemente di tipo acido.

L'altitudine delle principali cime montuose è mediamente 3000 metri.

Il clima è decisamente umido e le precipitazioni sono abbondanti, in particolare quelle nevose.

Flora

Alle altitudini più elevate prevale una vegetazione di tipo pioniera con preponderanza di pino mugo dai rami contorti, festuche e nardi; scendendo a quote inferiori ai 2000 metri prevale inizialmente il pino silvestre (Pinus sylvestre) per poi cedere il posto a fitte foreste di abete bianco (Abies alba). Oltre alle conifere, tigli, sorbi, salici, pioppi sono tra le latifoglie meglio adattate alla elevata umidità del clima.

Per quanto riguarda le specie floreali sono numerose le genziane e sassifraghe, mentre le specie più particolari sono le Androsace, il giglio martagone e il giglio dei Pirenei.

Fauna

I mammiferi sono mediamente rappresentati con numerosi esemplari di cinghiali e camosci, lontre, scoiattoli, ghiri, faine e martore.

L'avifauna è ricca specialmente nella componente dei rapaci come falchi pellegrini, aquile reali, i grifoni che hanno trovato il sito di nidificazione ideale nelle foreste di conifere e sulle pareti rocciose; altre specie abbondanti sono i corvidi, le pernici bianche, i picchi neri, i picchi muraioli, i galli cedroni.

Tra gli anfibi endemico è il tritone pirenaico; particolare anche la presenza di numerose specie di farfalle.

Problemi ambientali

L'attività antropica ha segnato in modo indelebile il territorio del parco: prima i tagli delle foreste, poi la costruzione di impianti idroelettrici hanno rallentato l'attenzione alla protezione della flora e della fauna per un certo periodo. Ora, dopo non poche difficoltà, la gestione del parco è nuovamente a favore dell'elevato interesse naturalistico che la zona.