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generalita' |
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| Il Regno Unito, di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
è uno dei pochi stati europei (gli altri sono Islanda,
Eire e Malta) totalmente insulare; il suo territorio
comprende infatti l'isola di Gran Bretagna, la parte
nord-orientale dell'Irlanda (Ulster) e un numero
considerevole (oltre 5.000) di isole minori, di cui parte
sono raccolte nei tre arcipelaghi delle Ebridi, delle
Orcadi e delle Shetland, mentre altre sono disseminate
lungo i bracci di mare che l'Oceano Atlantico forma
penetrando fra Gran Bretagna, Irlanda e Francia. L'aspetto del paesaggio è piuttosto diversificato, essendo dominato a nord, in Scozia, dai rilievi caledoniani delle Grampian Mountains e delle Highlands, queste ultime separate dall'arcipelago delle Ebridi dalla fossa tettonica del Minch, più a sud dalla regione collinosa delle Lowlands cui fanno seguito le Uplands, addossantesi ai monti Cheviot che segnano il confine tra Scozia e Inghilterra. I monti Cambrici, costituenti l'ossatura principale del Galles, sono gli unici rilievi di una certa elevazione che si ritrovano nella parte meridionale dell'isola di Gran Bretagna, infatti i rilievi ercinici si presentano come colline di scarsa altitudine che si susseguono con monotonia. L'Irlanda del Nord comprendente circa un sesto dell'intera isola d'Irlanda, è dominata da un lato dall'altopiano vulcanico di Antrim, sul quale si alternano praterie e torbiere, mentre lungo il perimetro si ritrovano modeste alture, quali i monti Sperrin e i monti Mourne. Da ricordare infine che al centro del territorio si allarga il Lough Neagh, il più vasto lago del Regno Unito. Geomorfologicamente, il paesaggio è quello tipico delle regioni temperate umide, vale a dire di quelle regioni a clima temperato con piogge uniformemente distribuite durante tutto l'anno. Il regime delle precipitazioni, peraltro, varia dai 2.000-4.000 mm/anno nei monti Cambrici e nelle Highlands, rispettivamente, ai 500-700 mm/anno lungo il versante orientale dell'isola, prevalentemente nelle zone di pianura. Le correnti temperate e umide atlantiche, oltre ad essere foriere di pioggia, mitigano il clima di buona parte della regione, e solo le aree più settentrionali protese verso il Mare del Nord risentono più direttamente delle invasioni di aria artica. Sempre in riferimento alla geomorfologia, si ricorda che molto marcati sono gli elementi morfologici risalenti al Pleistocene. Durante l'ultima glaciazione buona parte del territorio in esame era ricoperta dal Ghiacciaio Britannico, facente parte del ghiacciaio continentale dell'Europa settentrionale, e solamente la porzione più meridionale, in cui si conservano tracce di una morfologia periglaciale "ereditata", era parte di una più estesa zona a permafrost. La flora e la fauna del Regno Unito presentano caratteristiche assai interessanti, essendo nei loro tratti essenziali il risultato di un intervento antropico sul territorio manifestatosi a partire da circa 5.500 anni fa. Dieci millenni or sono le isole britanniche erano ricoperte quasi per intero da boschi; nel nord dell'Inghilterra e in Scozia c'erano foreste di pini sempreverdi. Nel sud foreste decidue miste dominate dalla quercia, dal tiglio e dall'olmo, con quantità minori di noccioli, betulle, ontani e frassini. Solo i terreni paludosi e i rilievi al di sopra dei 700 metri erano spogli, soprattutto in Scozia, dove la violenza dei venti è causa di assenza di vegetazione arborea. Grazie a ciò la flora e la fauna britanniche comprendono un cospicuo numero di specie aliene. Si ricordano la civetta (Athene noctua), il sicomoro (Acer pseudoplatanus), il coniglio; almeno un quarto dei mammiferi attualmente viventi allo stato selvaggio sono introdotti, compresi il daino (Dama dama) dall'Europa meridionale, lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) dal Nordamerica e il cervo abbaiatore (Muntiacus reevesi) dalla Cina. Similmente, una dozzina fra le circa 200 specie di uccelli qui riproducentisi sono introdotti, tra cui l'oca canadese (Branta canadensis) proveniente dal Nordamerica, l'anatra mandarina (Aix galericulata) dall'estremo Oriente, la pernice rossa (Alectoris rufa) dal Sudeuropa. In Inghilterra, il Department of the Environment (DOE), istituito nel 1970, si occupa dei problemi relativi all'ambiente, controllando la pianificazione urbana e territoriale, l'edificazione di nuove industrie, i parchi nazionali, l'inquinamento, le risorse idriche, la conservazione e protezione dei monumenti di interesse storico. Nel Galles le medesime funzioni sono svolte dal Welsch Office; in Scozia queste responsabilità sono ripartite fra lo Scottish Development Department e lo Scottish Economic Planning Department; nell'Irlanda del Nord esiste un distinto Department of Environment. |
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