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Caratteristiche
principali
Situata nella Scozia sud-orientale, nel distretto di
Perth, è stata riconosciuta nel 1976, dodici anni dopo
la sua istituzione, come area umida di interesse
internazionale per l'avifauna. Il territorio, di
proprietà privata, è sotto il controllo del NCC in base
ad un Nature Reserve Agreement.
Geomorfologicamente, il lago di Leven è di origine
glaciale. Si è formato al termine dell'ultima
glaciazione in corrispondenza di due kettle-hole, conche
dovute a fusione di ghiaccio morto, localizzati su di un
substrato formato da sabbie di origine fluvioglaciale e
da depositi morenici.
Essendo questa zona soggetta a frequenti invasioni di
aria fredda di origine artica, durante l'inverno le acque
del lago gelano e buona parte del territorio rimane
coperto da una spessa coltre di neve. Per di più, nel
periodo in cui la temperatura si mantiene al di sopra
dello zero, i forti venti che investono quest'area
incrementano sensibilmente l'energia delle onde,
favorendo in tal modo il trasporto dei sedimenti lungo le
sponde. Nel lago i materiali più grossolani si
dispongono a livello dei delta formati dagli immissari e,
in fasce più o meno strette a seconda dell'intensità
locale del moto ondoso, lungo le rive, mentre i materiali
più fini (silt e argilla) occupano il fondo del bacino.
Flora
La vegetazione acquatica emergente, rappresentata dalla
cannuccia di palude (Phragmites australis), dalla
scagliola palustre (Typhoides arundinacea = Phalaris
arundinacea) e dalla giunchina comune (Eleocharis
palustris), è attualmente confinata a poche e limitate
aree, sebbene negli ultimi anni vi sia stata una
sostanziale ripresa di alcune specie come la brasca delle
lagune (Potamogeton pectinatus). Causa di questo declino
è stata la progressiva eutrofizzazione delle acque,
dovuta ad elevati livelli di fosforo nelle acque degli
affluenti e all'uso di fertilizzanti nei campi compresi
entro il bacino imbrifero.
Fauna
Loch Leven vanta la più alta concentrazione di anatre
selvatiche di tutto il paese (oltre 1.000 coppie). Qui si
riproducono anche oltre 8.000 coppie di gabbiani comuni
(Larus ridibundus) e, per la sua posizione geografica, a
metà strada tra il fiordo di Forth e Tay, punto
nevralgico per le rotte migratorie, il lago costituisce
la più importante zona umida interna per gli uccelli
acquatici esistente in Gran Bretagna.
Problemi ambientali
Diverse iniziative sono state portate avanti al fine di
proteggere l'area dagli eventuali fattori di
destabilizzazione. Un sistema di gabbie metalliche è
stato steso in una zona del lago, a 20-30 m dalla riva,
con lo scopo di proteggere un tratto di quest'ultima
dall'azione erosiva del moto ondoso. È stato scartato un
progetto di costruzione di una pista di atterraggio per
elicotteri, in quanto avrebbe costituito un grave
elemento di disturbo per i numerosi anatidi popolanti le
rive. Tale progetto comprendeva lo studio della
circolazione delle acque e l'analisi chimica delle
stesse, il rilevamento di eventuali fluttuazioni nel
fitoplancton e nelle alghe bentoniche, il censimento
della popolazione di anatidi e, infine, studi di biologia
e parassitologia. Sono tuttora in corso ricerche
riguardanti le fluttuazioni biotiche e i relativi
problemi gestionali, e, soprattutto, si sta effettuando
un nuovo censimento delle piante acquatiche. |