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Dati
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| Caratteristiche
principali Ha una superficie di 3.500 ha, 3.123 ha dei quali sono considerati di importanza internazionale, in base alla Convenzione di Ramsar. Ubicata lungo la costa nord-orientale dell'Inghilterra, si estende da Goswick Sands a Budle Bay, comprendendo anche parte del litorale presso Cheswick Black Rocks. La riserva include due ampie zone intertidali di sabbia e silt, alcune aree salmastre più ristrette e un sistema dunale cui si interpongono, a livello delle depressioni, i cosiddetti "slacks" o "lows", ospitanti una flora ed una fauna certamente peculiari. Il sistema dunale di Holy Island (così è anche chiamata Lindisfarne) è costituito in prevalenza da dune fisse, ormai stabilizzate dalla vegetazione psammofila che blocca con il proprio apparato radicale i granuli di sabbia, impedendo l'instaurarsi di processi di deflazione. Alcune dune allo stato embrionale, in via di formazione, possono peraltro essere osservate in diversi punti della riserva. Flora Le associazioni vegetali variano relativamente alla natura del substrato, alla vicinanza del mare e al grado di stabilizzazione delle dune. All'aumentare di quest'ultimo, il sale è allontanato progressivamente dalle acque dilavanti, permettendo in tal modo l'instaurarsi di una vegetazione meno specializzata. Assai comuni sono lo sparto (Ammophila arenaria) e il "pirri-pirri bur" (Acaena novae-zealandae), originario dell'Australia e della Nuova Zelanda, introdotto accidentalmente nella zona. Nella tarda estate questa specie produce densi grappoli di frutti provvisti di uncini che facilmente si attaccano al pelo dei mammiferi o alle piume degli uccelli, permettendo in tal modo la propagazione della pianta stessa. Gli slacks, ospitanti una vegetazione relativamente diversa da quella della sommità delle dune, in virtù della loro maggiore vicinanza al livello medio marino, sono coperti in estate da un tappeto di rare orchidacee, tra cui la coralloriza (Corallorhiza trifida) e l'elleborina delle dune (Epipactis dunensis). Fauna A Lindisfarne è presente una importante colonia di foche grigie (Halichoerus gryphus), con circa 8.000 individui. Assai numerosi sono, infine, i limicoli e gli anatidi che popolano le paludi e le distese fangose della zona. Problemi ambientali Lindisfarne fu luogo di insediamento umano sin dalla preistoria, come dimostrano i ritrovamenti di selci datate attorno al 5000 a.C.; pur tuttavia, nonostante le numerose vicissitudini di cui l'isola fu teatro nel corso della storia, soltanto in tempi moderni lo sviluppo dei trasporti, la maggiore disponibilità di tempo libero e il conseguente incremento delle capacità di spostamento hanno messo in serio pericolo i delicati equilibri di questo complesso ecosistema di paludi, dune e piane di marea. Dettagliati studi analitici sono stati condotti nell'area al fine di evidenziare i principali fattori di destabilizzazione, connessi più o meno direttamente all'intervento antropico. Sono stati studiati i processi geomorfici in atto lungo la fascia costiera, strettamente collegati all'evoluzione del sistema dunale, mentre le aree paludose infestate dallo sparto (Spartina anglica) vengono periodicamente trattate con Dalapon, composto artificiale che agisce da regolatore della crescita. Questi esempi illustrano soltanto parte dei numerosi interventi portati avanti al fine di controllare la dinamica di un ambiente come già detto assai complesso e fragile. La riserva è aperta tutto l'anno e non vi sono aree soggette a particolare protezione. Tuttavia l'NCC, responsabile del controllo e della salvaguardia della zona, invita i visitatori a prestare particolare attenzione lungo tutta l'area costiera e dunale, al fine di evitare la distruzione dei nidi e l'estirpazione delle piante. |
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