![]() |
Dati
|
|||
![]() |
||||
![]() |
||||
| Caratteristiche
principali Istituito nel 1951, è una delle 10 aree protette di questa categoria che si ritrovano nel Regno Unito. Il Dartmoor National Park Authority, stabilito in base al Local Government Act del 1972, funge da Planning Authority, essendo responsabile dei vari aspetti relativi alla pianificazione territoriale, ed è sotto l'egida del Committee of the Devon County Council. Il parco comprende un vasto altopiano di rocce granitiche, considerato come l'ultima zona selvaggia dell'Inghilterra meridionale. Poichè questa zona, prossima all'oceano e battuta dai venti di SW, è interessata da abbondanti precipitazioni durante tutto l'anno, la roccia granitica, esposta alle intemperie, dà luogo alla formazione di particolari forme di disfacimento meteorico dette "tor", elementi caratteristici del paesaggio di Dartmoor. Geneticamente, la loro formazione è dovuta al progressivo allontanamento del regolite, di solito ad opera dell'acqua dilavante, originatosi a livello di preesistenti litoclasi, con conseguente venuta a giorno della "forma esumata" stessa. Flora L'altopiano granitico, contornato da valli scoscese, sul cui fondo scorrono torrenti impetuosi, è coperto da estese brughiere, con numerose aree acquitrinose ospitanti una flora e una fauna relativamente diversificate. Sulle brughiere crescono l'erica e la gramigna e vi sono estese aree con felci e campi con ginestrone. Fauna Diversi sono gli uccelli che si possono osservare in questa zona, ricordiamo la balia nera (Ficedula hypoleuca) che qui nidificò la prima volta in nidi artificiali sistemati nel bosco di Yarner, una delle due riserve naturali situate entro il parco; tra i mammiferi volpi, tassi e lontre. Problemi ambientali Dal momento che il parco nazionale di Dartmoor è ubicato in un'area soggetta ad intense pressioni di tipo antropico, collegate allo sfruttamento delle risorse naturali Come in tutti i parchi nazionali britannici, anche in quello di Dartmoor sono presenti insediamenti umani, ammontando a circa 30.000 il numero dei residenti. L'attività agricola, qui particolarmente intensa, riguarda essenzialmente l'allevamento del bestiame e la coltivazione. Come risultato, la conservazione di un tale ambiente, comunque, almeno in una certa misura, modificato dall'uomo, dipende dal controllo e dal mantenimento degli interventi in atto. Tra le principali cause di apprensione, oltre al turismo e all'industria mineraria, vi è l'attività militare, dal momento che 13.332 ha (circa il 14%) del parco nazionale sono territorio adibito alle esercitazioni. Lo stesso accade, peraltro, nel parco nazionale di Northumberland e di fronte a questo problema le autorità preposte alla conservazione di queste aree devono solitamente accettare una situazione di compromesso, consistente in un più attento controllo delle manovre stesse, piuttosto che ottenere una totale loro cessazione. Per dimostrare l'elevato grado di impatto ambientale delle attività belliche, si può ricorrere ad un esempio estremo, ma tutt'altro che raro, osservando che le regioni che furono teatro di guerre particolarmente dure, a causa dello sconvolgimento del terreno dovuto a trinceramenti, gallerie, crateri di esplosione, sono andate incontro a trasformazioni rapidissime del loro contesto geomorfologico. Per concludere, si ricorda che il parco dispone di un centro di informazioni in grado di fornire materiale cartografico e documentazioni dettagliate; numerose sono le possibilità ricettive, accogliendo quest'area circa otto milioni di visitatori all'anno. |
||||
![]() |
![]() |
|||