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Caratteristiche
principali
La Riserva naturale De Wieden è situata nella porzione
nord-occidentale della provincia di Overijssel. Assieme
all'adiacente Riserva naturale De Weerriben comprende una
buona porzione delle antiche ed estese torbiere che,
prima del loro sfruttamento in epoca storica,
caratterizzavano il paesaggio di questa regione. De
Wieden, quasi interamente proprietà del
Natuurmonumenten, è un'area che offre una grande
varietà di piante e di animali, ed alcuni grandi laghi,
da cui deriva il nome della riserva stessa (wiede da
«wijde» che significa ampio).
Come già osservato per il Parco nazionale De Groote
Peel, anche qui le attività di estrazione della torba
per farne combustibile furono causa di profonde
modificazioni ambientali, che portarono ad un progressivo
ampliamento delle distese d'acqua e ad un conseguente
restringimento delle aree asciutte. Tutto ciò non fu
senza conseguenze, in quanto per azione delle tempeste
(fattore morfogenetico di primaria importanza per le zone
costiere dei Paesi Bassi) i campi rimasti asciutti
vennero sostituiti l'uno dopo l'altro da distese d'acqua
via via più ampie, che portarono a loro volta alla
formazione dei laghi tipici della regione (i wieden).
Cessato il commercio della torba, la popolazione locale
cercò una fonte di guadagno sostitutiva nell'agricoltura
e nell'allevamento, utilizzando i numerosi canali
esistenti come principale via di trasporto. Un'altra
risorsa per gli allevatori erano, e sono ancora in parte
attualmente, i paretai, trappole per anatre selvatiche,
visibili nei laghi della riserva naturale. Un paretaio
consiste in uno stagno racchiuso da un bosco con un certo
numero di canne emergenti dall'acqua: quando le anatre vi
giungono, restano prese fra le canne, e potranno in tal
modo essere catturate.
Flora
In corrispondenza con i diversi livelli di profondità
delle acque, si osserva oggi nella riserva un'intera
gamma di differenti stadi di ricolonizzazione vegetale,
dalle piante acquatiche, dove esistono specchi d'acqua
libera, alla palude di ontani. La diversità delle specie
vegetali è di grande interesse botanico e comprende:
diversi stadi di successione
dell'Hydrochrito-Stratiotetum nelle zone di acqua libera;
muschi galleggianti, carici, felci e altre piante, tra
cui la liparide (Liparis Loeselii), orchideacea assai
rara, formanti la cosiddetta "palude mobile o
tremante"; canneti costituiti in buona parte dalla
cannuccia di palude (Phragmites australis); comunità del
Cirsio-Molinetum, dominante nei campi naturali; boschi di
betulle (Betula pubescens), ontani (Alnus glutinosa) e
alno nero (Frangula alnus). Da ricordare ancora l'erba
coltella dei fossi (Stratiotes aloides), elegante pianta
acquatica che galleggia d'estate sul pelo dell'acqua e
che, dopo la fioritura, cade sul fondale, dove resta per
tutto l'inverno.
Altra pianta rara che si ritrova nella riserva è il
Carex buxbaumii.
Fauna
L'avifauna è anch'essa alquanto diversificata, con
numerose colonie di ardeidi e anatidi. La riserva è
inoltre di speciale interesse per gli entomologi,
conservando l'habitat della Lycaena dispar, raro
lepidottero europeo, e di moltissime specie di farfalle e
di libellule.
Le attività di ricerca, prevalentemente in campo
idrologico e idrobiologico, vengono qui condotte da vari
istituti universitari. I principali problemi affrontati
riguardano l'eutrofizzazione delle acque e l'abbassamento
della falda freatica.
La riserva dispone di un centro visitatori, dove si
possono ottenere tutte le informazioni relative alla
natura e al paesaggio di De Wieden. Esistono diversi
sentieri, che possono essere percorsi individualmente o
accompagnati da una guida. In molti laghi e canali è
ammessa la navigazione a vela, sebbene la velocità sia
limitata ad un massimo di 6 km/h. Alcune aree ristrette
(spesso in corrispondenza dei paretai) non sono
accessibili. |