Parco nazionale
De Weerribben

  Dati
  • Estensione: 3.445 ha
  • Localizzazione: Lungo il confine con la provincia
    di Frisia
  • Accesso:Da Steenwijk
  • Periodi di visita. Interessante tutto l'anno,
    preferibilmente ad aprile-luglio; ad alcun
    zone si accede solo con un'imbarcazione
 
 
Caratteristiche principali


Il parco è una torbiera attraversata da canali artificiali, ora rinaturalizzati che testimoniano l'attività estrattiva della torba nei tempi passati, e da zone paludose.

Il nome stesso della zona indica, nella parte iniziale (weer) un sito da cui è stata prelevata la torba e, nella parte finale (ribben), il luogo in cui la torba viene ammassata.

Gli ambienti che si succedono e si intersecano tra loro sono paludi, pantani, stagni, piccoli specchi d'acqua, boschi, canneti ma anche foreste e praterie, il tutto in un insieme armonico che da vita ad una delle zone umide più importanti d'Europa.

Tra le caratteristiche del parco sono da segnalare i mulini a vento, utilizzati ancor oggi per mantenere il livello dell'acqua sufficiente alla crescita delle canne, coltivate a scopi commerciali, e due grandi trappole per anatre un tempo impiegate per catturare le anatre che dovevano essere vendute ed oggi utilizzata a soli scopi naturalistici (cattura ed inanellamento degli anatidi).

Flora

È tipica degli ambienti umidi, con canneti (Phragmites australis), cariceti (Carex spp.), sfagni, tifa (Tipha latifolia), giunchi e specie anche poco comuni come il giaggiolo paonazzo, le ninfee, alcune orchidiacee, l'erba coltella, il Carex buxabaunii.

Specie più comuni sono la cicuta acquatica, la parnassia, il mirtillo paluatre, il pennacchio a foglie larghe, l'Erica cinerea, la drosera, la liparide, la Calamagrostis neglecta.

Fauna

L'avifauna è la componente più importante sia numericamente che per il valore naturalistico: molti i passeriformi che nidificano nei canneti, come il rigogolo dal piumaggio dorato, il forapaglia macchiettato, la cannaiola, il migliarino di palude; tra gli uccelli nidificanti nella zona importanti sono il mignattino, il germano, le sterne comuni ed alcuni rapaci tra cui la poiana e lo sparviero. Tra gli svernanti che formano numerose colonie si ricordano le oche granaiole, i cigni minori, gli smerghi maggiori, le oche lombardelle, gli aironi rossi, le albanelle, le pesciaiole.

Anche gli insetti sono una componente faunistica rilevante, specialmente le farfalle, tra cui la rara Lycaena dispar e le libellule.