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Dati
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| Caratteristiche
principali La Riserva naturale di Zwanenwater è un'area di dune costiere, nella provincia del Noord-Holland. La sua estensione è di circa 580 ha, considerati di importanza internazionale per l'avifauna. Buona parte dell'area è proprietà del Vereniging tot Behoud van Natuurmonumenten, mentre la porzione restante appartiene al Noord-Hollands Noorderkwartier e allo Stato. Zwanenwater consiste, come già accennato, di due sistemi di dune, formatesi successivamente alla chiusura dello Zijpe e delimitanti su entrambe i lati la preesistente barra sabbiosa. All'interno dei due rilievi sabbiosi si è formata una valle principale, mentre un complesso sistema di depressioni secondarie si è originato in seguito alla mobilitazione dei depositi non ancora stabilizzati. A dimostrazione dell'instabilità dell'intero sistema è il lato occidentale di quest'ultimo, ancora attualmente soggetto ai processi di deflazione e di rimodellamento ad opera delle onde. Una lente di acqua dolce, galleggiante sull'acqua di mare situata a grande profondità nel substrato, affiora in superficie, dando luogo a due laghi dunali, fra i più ampi di questo genere in Europa e costituenti uno dei principali elementi a favore del valore naturalistico di questa zona umida. L'acqua di entrambe i laghi è oligoalina, eutrofica e ricca di materia organica. La loro profondità non supera gli 1,5 m. Il livello dell'acqua varia, comunque, relativamente alla stagione, cosicchè in inverno e in primavera molte depressioni sono inondate, mentre si prosciugano durante l'estate e l'autunno. Flora In accordo con la grande diversità di habitat, in quest'area si possono riscontrare numerose comunità vegetali. I laghi sono circondati da una vasta area paludosa, ospitante una flora assai caratteristica e, per molti elementi, unica in tutta l'Olanda del nord. Ai margini degli habitat più umidi compare gradualmente una vegetazione più spiccatamente dunale, mentre arbusteti e piccoli boschi costellano l'intera zona. Dal momento che il contenuto in calcio della sabbia costituente le dune è di norma piuttosto ridotto, diverse specie di muschi e alcune piante acidofile, come la brughiera (Calluna vulgaris), sono assai diffuse in quest'area. Diverse, infine, sono le specie rare. Fauna Per quanto concerne la fauna, i mammiferi sono piuttosto numerosi, rappresentati in prevalenza da roditori e dalla lontra (Lutra lutra). Svariate specie di insetti, prevalentemente lepidotteri (circa 800 spp.) contribuiscono ad incentivare il valore faunistico di questa riserva; Zwanenwater è, dal punto di vista idrobiologico, un'area di importanza internazionale. Grande è il suo interesse ornitologico, dovuto all'elevato numero di uccelli che trovano qui un importante luogo di pastura e di riproduzione. Le specie riconosciute variano da 80 a 90. Nonostante il nome Zwanenwater, che significa «lago dei cigni», la riserva non ospita alcuno di questi volatili, ma è piuttosto famosa per per le 60 coppie di spatole (Platalea leucorodia) qui riproducentisi. Fra gli uccelli migratori si ricorda invece la pittima reale (Limosa limosa), che regolarmente fa sosta nella riserva. Da non dimenticare, infine, le numerose specie di anfibi e lacertidi, popolanti rispettivamente le aree di palude e le sabbie delle dune. Quanto sopra riportato dovrebbe pertanto essere utilizzato quale chiave di lettura e, soprattutto, di interpretazione della breve panoramica, circa i problemi concernenti la difesa delle coste e la gestione dell'area, che verrà qui di seguito illustrata. Problemi ambientali Il sistema dunale di Zwanenwater è soggetto annualmente ad un tasso di erosione da parte delle acque del mare pari a circa 1,5 m. Questo elemento di disturbo ha indotto evidentemente le responsabilità locali ad attivare un programma di difesa dell'intero tratto costiero, consistente nella rigenerazione artificiale di molte fasce dunali: nel 1987 due milioni di metri cubi di sabbia dragata vennero trasportati nell'area della riserva, in maniera tale da fare fronte ai processi erosivi per almeno i quindici anni successivi. Tuttavia l'opera di salvaguardia ebbe anche degli effetti negativi, provocando la mobilitazione di elevati quantitativi di sabbia da parte del vento e incentivando in tal modo i processi di deflazione e di accumulo. |
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