Riserva naturale
di Øra

  Dati
  • Estensione: 560 ha, 230 dei quali sono costituiti da terraferma
  • Localizzazione Situata allo sbocco del fiume
    Glomma nella Contea di Ostfold
  • Accesso: Da Fredrikstad
  • Periodo di visita: L'accesso è vietato in due aree
    durante il periodo migratorio e durante quello di nidificazione (in primavera dal 15/04 al 15/07 e
    in autunno dal 15/08 al 01/10). La navigazione
    nelle acque del delta è permessa, ma con limite
    di velocità di 10 nodi. Sono infine vietati il
    campeggio e la pesca
  Caratteristiche principali

Istituita nel 1979 e designata area Ramsar nel 1985 ed è sotto l'amministrazione locale.

La riserva comprende un ampio estuario formato dallo sbocco del Glomma, il principale fiume della Norvegia, e costellato di numerose piccole isole granitiche. Dall'incontro dell'acqua dolce fluviale con l'acqua del mare si viene a creare un ambiente di acque salmastre in cui vive una fauna di invertebrati acquatici oligotipica, ma estremamente ricca relativamente al numero di individui (attorno ai 6.000/m²).

Flora

La vegetazione consiste di ampie distese di canneti e alcune specie di piante acquatiche. Gli elevati apporti detritici fluviali hanno determinato l'accumulo di sedimenti con conseguente formazione di vaste distese di acque basse, particolarmente ricche di nutrienti.

Fauna

L'avifauna è assai ricca, essendo la riserva un luogo di sosta e di svernamento per anatre, cigni e limicoli. Oltre 1.000 tra cigni comuni (Cygnus cygnus) e cigni reali (Cygnus olor) sono stati osservati in un solo giorno nella riserva. Ad Ora sono state contate oltre 220 specie di uccelli, molte delle quali in pericolo di estinzione. Per quanto concerne l'ittiofauna, in generale i pesci d'acqua salata dominano in estate, mentre quelli d'acqua dolce sono più numerosi in inverno. In totale si contano 41 specie.

Problemi ambientali

Nonostante la vicinanza di aree densamente popolate, la riserva è rimasta parzialmente intatta; bisogna ricordare tuttavia che alcune opere di intervento sul territorio determinarono in passato sostanziali cambiamenti del regime di salinità delle acque, con un aumento di quest'ultimo, successivamente compensato dalla costruzione di un canale atto a rifornire di acqua dolce la zona di estuario. Nella Riserva di Ora vengono intraprese ricerche zoologiche, botaniche e geofisiche e il tasso di inquinamento delle acque è tenuto costantemente sotto controllo dal Norwegian State Pollution Control Authority.