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Dati
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| Caratteristiche
principali La riserva, istituita nel 1975 per decreto del Re, è in prevalenza di proprietà privata ed è sotto l'amministrazione della città di Oslo e del Governatore della Contea di Akershus. Nel luglio del 1985 venne designata area Ramsar. La riserva comprende il più ampio delta d'entroterra della Scandinavia, formato dai fiumi Glomma (il più lungo del paese - 580 km), Nitelva e Leira. Questi tre corsi d'acqua, e in particolare il Glomma, trasportando una grande quantità di sedimenti, hanno contribuito direttamente alla formazione del delta. Dal momento che la parte meridionale del lago Öyeren ha una profondità compresa tra i 60 e i 70 m e il fondale si fa via via più ripido dall'area di sedimentazione (nella parte più settentrionale) verso questa zona, si deduce che sino a qualche migliaio di anni fa il lago intero aveva una profondità nel complesso uniforme e piuttosto elevata, e solo successivamente, con gli apporti detritici, si riempì in parte di sedimenti. A nord del lago di Öyeren, i fiumi Nitelva e Leira, nominati più sopra, stanno progressivamente colmando il piccolo lago di Svelle, la cui profondità non supera gli 1,5 m. Per di più, il Leira e il Nitelva meandrizzando il loro corso in prossimità della foce, serpeggiano attraverso depositi di argille marine del Pleistocene, che arricchiscono le loro acque, e, conseguentemente, quelle dei due laghi, di sostanze nutritive, favorendo in tal modo lo sviluppo di interessanti comunità acquatiche. Flora Nella riserva si contano in totale 308 specie di piante, costituenti in buona parte comunità di acqua dolce. Sui terreni emersi si riconoscono diverse specie di pini, ontani, salici e betulle, sebbene alcune aree di recente emersione siano ancora prive di copertura vegetale. Fauna Anche la fauna è molto ricca. Nella riserva sono state riconosciute ventiquattro specie di pesci d'acqua dolce, tanto che i laghi di Öyeren e di Svelle sono considerati i luoghi ittiologicamente più produttivi dell'intero paese. Nordre Öyeren è una delle principali aree di riposo per cigni, anatre selvatiche e limicoli nella Norvegia meridionale. L'avifauna comprende circa 225 differenti specie, di cui almeno 100 sono uccelli acquatici. All'inizio dell'inverno oltre un migliaio di cigni (Cygnus cygnus) possono essere osservati nel delta. Problemi ambientali La riserva, localizzata in un'area densamente popolata, è minacciata da problemi di inquinamento delle acque e dagli interessi legati allo sfruttamento agricolo dei terreni. Ad esempio, prima che la zona venisse dichiarata riserva naturale, un piano di bonifica di 5 km² del delta venne elaborato, fortunatamente senza successo, dai proprietari terrieri del luogo, al fine di incrementare la superficie di terreno coltivabile. Negli anni è stato elaborato un piano di gestione del territorio che prevede la conservazione dei differenti biotopi qui presenti mediante incendi controllati e asportazione di arbusti infestanti; per proteggere le popolazioni di uccelli è stata invece più strettamente limitata la caccia. Rapporti annuali sullo stato delle acque vengono pubblicati sugli Avlopssambandet Nordre Öyeren Reports da parte del Norwegian Institute for Water Research (NIVA). Nella riserva si possono praticare la pesca e il birdwatching ed esistono diverse possibilità di compiere escursioni a piedi o in barca. L'accesso è possibile durante tutto l'anno. |
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