Parchi e riserve naturali





In Italia esistono diverse categorie di aree protette, sia a livello nazionale, regionale e provinciale.

I parchi nazionali attualmente istituiti sono 16; a partire infatti dalla legge quadro del 1991 lo Stato si è avviato alla realizzazione di un sistema di aree protette articolato e distribuito che si compone di 140 riserve naturali, 7 riserve marine, 75 parchi naturali regionali, 172 riserve naturali regionali oltre le 34 zone umide.

A questo elenco ancora mancano dei parchi che erano previsti dal legislatore ma che non sono mai stati realizzati come il Parco del Delta del Po, dell’Arcipelago Toscano e del Genargentu.

Un ruolo importante per la salvaguardia di molte aree di interesse naturale nel territorio italiano, sono le organizzazioni private, tra cui il World Wildlife Fund (WWF), il cui scopo è quello di gestire aree di interesse naturalistico per tutelare campioni di ecosistemi particolarmente rari e minacciati e habitat di specie in via di estinzione, creare strutture per l'educazione ambientale e la divulgazione dei problemi della conservazione dell'ambiente naturale, fornire materiale per la ricerca in campo ecologico e naturalistico e per lo studio di modelli alternativi per la gestione del territorio e delle risorse naturali.

In riferimento alle aree umide, ben 45 sono quelle di interesse internazionale stabilite in accordo alla Convenzione di Ramsar del 1971. Buona parte di queste aree ha una estensione limitata (spesso si tratta di uno stagno o di un piccolo lago), elemento, quest'ultimo, che certamente non limita il valore ecologico delle stesse, ma, al contrario, rivela l'esistenza nel nostro territorio di una moltitudine di ambienti, in complesso rapporto gli uni con gli altri.