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Caratteristiche principali
Questo parco venne istituito nel 1973, in base ad una
Ordinanza della Capitaneria del Porto di Trieste che
stabiliva la concessione dell'area in gestione al WWF e
prevedeva il divieto di pesca e di navigazione. Il Piano
Urbanistico Regionale designa l'area come "zona di
tutela ambientale". Nel 1986, il parco marino è
divenuto riserva marina ai sensi della Legge per la
difesa del mare (979/1982). In tal modo, nel golfo di
Trieste, davanti al castello di Miramare, 32 ha di mare e
di costa, di proprietà del Demanio Marittimo, sono stati
efficacemente protetti.
La geologia del promontorio di Miramare si differenzia
sostanzialmente da quella della costa circostante,
formata in prevalenza da rocce flyscioidi, prevalendo
infatti rocce calcaree, dislocate da antichi movimenti di
faglia. Il tratto costiero si presenta con due ambienti
differenti, direttamente connessi alla ripidità del
fondale.
Flora
Nella porzione a fondo degradante si ritrova una prateria
di cimodocea (Cymodocea nodosa), che offre un prezioso
rifugio alla riproduzione di pesci, molluschi e
crostacei, specialmente durante la stagione primaverile.
L'altro tratto costiero, antistante la fortificazione
fatta costruire nella seconda metà del secolo scorso da
Massimiliano d'Asburgo, precipita bruscamente in una
rapida scarpata, sino alla profondità di 18 m (la
profondità media del golfo di Trieste è di 25 m).
Fauna
Tra gli organismi marini più significativi si possono
ricordare il cono mediterraneo (Conus mediterraneus), qui
piuttosto comune, ma assai raro in altre zone dell'alto
Adriatico, e l'alga bruna (Fucus virsoides), nel
Mediterraneo presente soltanto sulla costa a nord di
Spalato |