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Dati
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| Caratteristiche
principali Rappresenta una delle poche aree del litorale tirrenico risparmiate dalle grandi opere di bonifica portate avanti a partire dai primi decenni di questo secolo. Tali zone da considerarsi delle vere e proprie oasi di natura, sono segnalate nella "Cartografia delle aree di particolare valore naturalistico" della Regione Lazio e si estendono dai vasti complessi boschivi di Castelfusano, Castelporziano e Capocotta, a sud del Tevere, alle zone umide del porto di Traiano, di Coccia di morto, delle vasche di Maccarese e di Macchiagrande di Focene (la presente area), a nord. Il rifugio faunistico è gestito dal 1986 dal WWF. Nonostante l'estensione relativamente limitata, Macchiagrande accoglie una grande varietà di ambienti, rappresentati dalla duna costiera, dalla macchia retrodunale, dal bosco e da uno stagno, originatosi per impaludimento del canale collettore, la cui foce, col tempo, ha subìto uno spostamento in direzione nord, a causa del formarsi di una duna costiera, risultato dell'azione del "cosiddetto nastro trasportatore litoraneo". Flora La vegetazione è quella tipica mediterranea, con una foresta che si estende alle spalle dello stagno, in corrispondenza del quale crescono diverse specie di piante palustri. Sono presenti otto specie di orchidee. Fauna Per quanto riguarda l'avifauna, sono state qui riconosciute più di 200 specie di uccelli, di cui 30 stanziali ed il resto migratrici; tra le specie di maggior pregio il tarabusino, il falco di palude e il nibbio bruno oltre che numerosi anatidi come i germani reali e le alzavole. |
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