Parco nazionale
del gran Paradiso

  Dati
  • Estensione: 70.286 ha
  • LocalizzazioneTra il Piemonte e la Valle d’Aosta attorno al massiccio del Gran Paradiso e di altre vallate alpine
  • Accesso: Numerose le valli da cui si può accedere; dal versante della valle d’Aosta vi si accede da Cogne, Valsavarenche e Rheme, mentre da quello piemontese da Pont Canavese
  • Periodo di visita: Tutto l’anno
  Caratteristiche principali

Sono cinque le valli principali che compongono il territorio del parco e che conducono alla sommità delle cime che superano tutte i 3000 m arrivando, con la cima del Gran Paradiso, fino alla quota di 4061 m.

La struttura cristallina di queste montagne è abbastanza complessa ed articolata composta per la quasi totalità da gneis stratificati. Solo una percentuale inferiore al 10 % del territorio è ricoperta da foreste (larice ed abete rosso) mentre il resto è occupato dalla prateria alpina di alta quota, dai ghiacciai e dai nevai.
Flora

Le specie presenti sono tipiche delle Alpi occidentali tra cui spiccano i fiori d’alta quota come il rododendro, il salice ermellino, la nigritella e la genziana maggiore.

Alle quote inferiori delle vallate, i boschi sono costituiti da lariceti e da abeti rossi e localmente anche da altre conifere come il pino mugo e gli abeti bianchi.
Fauna

Il parco è stato creato per la protezione dello stambecco che fin dal secolo scorso risultava estremamente minacciato su tutto l’arco alpino. Grazie alla protezione di questa area lo stambecco è stato salvato e successivamente reintrodotto in Francia, Svizzera ed Austria, aree dalle quali era scomparso. La fauna presente è estremamente interessante e rappresentativa dell’arco alpino comprendendo anche il camoscio (Rupicapra rupicapra), la marmotta, l’aquila reale la volpe e l’ermellino. Tra l’avifauna si segnala la presenza del gipeto, avvoltoio un tempo presente ed ora introdotto nelle regioni circostanti.

Problemi ambientali

Il maggior problema ambientale del parco è costituito dalla presenza di una rete stradale, abbastanza frequentata nei periodi estivi all’interno della zona di protezione, che tocca, in alcuni tratti, aree particolarmente delicate e sensibili.