Parco nazionale delle
dolomiti bellunesi

  Dati
  • Estensione: 31.512 ha
  • Localizzazione: Dolomiti, a nord di Feltre e Belluno
  • Accesso: Molti i punti d’accesso tra cui Agordo,
    Cesio, Cibaia, Forno di Zoldo, Longarone
  • Periodo di visita: Tutto l’anno, particolarmente
    suggestivo nel periodo invernale
 
 
Caratteristiche principali


I complessi montuosi maggiormente interessanti sono quelli delle Vette Feltrine, i Monti del Sole e il gruppo della Schiara. Le rocce sedimentarie che formano queste montagne si sono originate nel mesozoico, solo alcune rocce marginali appaiono più antiche; i fondovalli sono costituiti dai depositi del quaternario. In queste zone, a causa dei fenomeni tettonici, sono presenti molti fossili di origine animale e vegetale.

Flora

Grazie alla presenza di substrati diversificati, la flora presente è estremamente variegata; partendo dalla quota di 400 metri è possibile riconoscere molte successioni vegetali tra cui i boschi di latifoglie con predominanza del carpino nero e bianco, più in alto le faggete (Fagus sylvatica) miste con i tigli (Tilia europaea) l’abete bianco (Abies alba), le betulle (Betula pubescens) e gli aceri. Nelle radure basse tra le specie floreali vi è il giglio rosso (Lillium croceum) e nel sottobosco il mughetto (Convallaria majalis) e la scarpetta di venere (Cypripedium calceolus).
Oltre la fascia degli alberi vi sono le praterie di quota caratterizzate dalla presenza della stella alpina (Leontopodium alpinum) e dal papavero alpino (Papaver alpinum). Un'area all’interno del parco è sottoposta a vincoli particolari (Riserva integrale) per la presenza di ben 26 endemismi.

Fauna

Tra i mammiferi l’ungulato maggiormente rappresentato è il camoscio (Rupicapra rupicapra) mentre rari i cervi (Cervus elaphus) e il capriolo (Capreolus capreolus). A fini venatori, per alcuni anni erano stati introdotti anche i mufloni (Ovis ammon musimon) che risultavano però in concorrenza alimentare con il cervo e con il capriolo. Gli altri mammiferi presenti sono quelli tradizionali degli ambiti alpini come le marmotte (Marmota marmota), l’ermellino e la martora (Martens martens). Tra gli uccelli i rapaci, sono quelli che spesso si possono vedere volteggiare sulle cime o lungo i pendi più assolati, vi è una significativa presenza dell’aquila (Aquila chrysaetos) del gufo reale (Bubo bubo) e della civetta nana (Glaucidium passerinum). Tra le praterie e i boschi oltre alla pernice bianca (Lagopus mutus), sono presenti il gallo cedrone (Tetrao urogallus) e il gallo forcello (Tetrao tetrix) .