Parco nazionale delle foreste cesentinesi

  Dati
  • Estensionecirca: 38.118 ha
  • Localizzazione: Lungo lo spartiacque tosco-emiliano degli appennini, vicino al Monte Falterona
  • Accesso: Da Corniolo sul versante romagnolo e da
    Camaldoli su quello toscano
  • Periodo: di visitaTutto l’anno
 
  Caratteristiche principali

Le foreste Casentinesi rappresentano i più bei boschi dell’Appennino settentrionale, ancora visibili grazie alla protezione di queste valli compiuta fin dal medioevo dai signori locali e dai granduchi di Toscana. Il paesaggio è caratterizzato da una continua successione di valli, cime tra cui scorrono innumerevoli torrenti spesso con delle caratteristiche cascatelle. Le principali valli del versante romagnolo sono quelle del Montone, del Rabbi e del Bidente, mentre l’area toscana comprende una piccola parte del Mugello e la gran parte del Casentino con l’alta valle dell’Arno. Presente nel parco la Riserva integrale del Sasso Fratino che è stata la prima riserva di questo tipo ad essere creata in Italia (1959) per protegge la foresta vergine che rappresenta un importante relitto dei boschi che ricoprivano il continente europeo dopo l’ultima glaciazione

Flora

I boschi sono caratterizzati dalla presenza delle bellissime faggete e abetine (Abies Alba) intercalati da castagneti secolari e dai boschi di latifoglie.

Fauna

Gli ungulati rappresntano l’aspetto faunistico di maggior rilievo per la zona; presenti i cervi (Cervus elaphus), caprioli (Capreolus capreolus), i cinghiali, i daini e i mufloni, quest’ultimi due introdotti negli ultimi anni a fine venatorio.

Tra i mammiferi presenti vi è il lupo che trova negli ungulati presenti la preda principale, e tutte quelle specie caratteristiche degli ambiti boschivi appenninici (donnole, tasso,volpe). Tra i rapaci diurni l’aquila e il nibbio bruno oltre che la poiana e lo sparviere.