Oasi naturale di protezione di Valle dell'Averto

  Dati
  • Estensione: 500 ha
  • Localizzazione: Lugo di Campagnia Lupia (Ve)
  • Accesso: Dal chilometro 113 della ss Romea
  • Periodo di visita: Tutto l’anno
 
 
Caratteristiche principali


L’oasi istituita nel 1988 nella laguna medio-inferiore di Venezia, è gestita dal WWF, il quale già dal 1985 vi ha creato un proprio rifugio faunistico sulla base di un contratto d'affitto con la proprietà. Nel 1989 l'intera zona è stata riconosciuta di importanza internazionale dal Ministero dell'Ambiente ed è stata inserita nella Convenzione di Ramsar. La Valle dell'Averto, facente parte delle cosiddette «valli arginate» ha una tipica forma pentagonale ed è situata lungo la strada Romea, di fronte alla Bocca di Porto Malanocco, tra le valli Serraglia a nord, Cantarina ad est e Cornio Alto e Basso a sud.

La Valle dell'Averto fa parte della cosiddetta «laguna viva» le cui acque salate, in diretta comunicazione con il mare, sono addolcite dagli apporti fluviali. L'area, nel complesso, comprende ampi spazi di acqua salmastra interrotti da barene e argini, vaste zone a canneto e numerosi canali e specchi d'acqua dolce alimentati dal vicino canale Nuovissimo. In una ristretta area in prossimità dei suoi confini presenta prati incolti interrotti da canali e vaste macchie di cespugli. Nel complesso l'area in esame conserva tuttora integre le condizioni di naturale transizione tra l'ambiente delle paludi di acqua dolce e quello delle zone più propriamente salmastre.

Flora

La vegetazione rispecchia fedelmente le suddette caratteristiche ambientali, con folte estensioni di canneto arricchite da ciuffi di tifa (Typha sp.) e da giuncheti in corrispondenza delle distese d'acqua dolce, e tipiche comunità alofile nelle aree salmastre. In prossimità della costa, soprattutto a ridosso della strada Romea, vi sono distese boscose con tamerici, che assolvono pienamente la loro funzione di frangivento. Essi vengono infatti frequentemente impiantati nelle zone esposte ai venti freddi di Tramontana e Bora per attenuarne gli effetti. Passando alla flora sommersa, si segnala la presenza della zostera nana (Zostera Noltii) e della ruppia (Ruppia sp.), formanti tipiche praterie negli specchi d'acqua più ampi e ospitanti un gran numero di animali tipici della laguna. Nei canali più interni si rinviene la zannichellia (Zannichellia palustris).

Fauna

La Valle dell'Averto ha un ruolo di fondamentale importanza come zona umida di svernamento degli uccelli acquatici. Durante l'inverno l'area ospita mediamente 6.000-7.000 individui con punte massime che possono anche raggiungere le 12.000 unità. Per quanto concerne i mammiferi, la lontra (Lutra lutra) è stata presente nell'area almeno sino al 1980, anno degli ultimi avvistamenti. Successivamente la sua presenza non è stata più riconfermata. Per finire questa concisa rassegna faunistica, un cenno agli invertebrati: recenti studi hanno evidenziato la presenza di soggetti molto rari nel restante territorio nazionale ed in alcuni casi risultanti del tutto nuove per l'Italia.