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Dati
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Caratteristiche principali Rappresenta una delle aree di maggior integrità ambientale di tutto lAppennino; il suo territorio, che comprende diverse valli e cime montuose che superano i 2000 m, è per lo più calcareo. Numerosi i fenomeni di carsismo caratterizzati dalla presenza di grotte, doline ed inghiottitoi, fenomeni che si sovrappongono allazione dei ghiacciai che hanno modellato con circhi glaciali e morene le valli principali. Il parco è attraversato da un fiume, il Sangro, ed annovera allinterno dellarea protetta la presenza di alcuni laghi per lo più artificiali; lunico lago naturale è il Lago Vivo che date le sue ridotte dimensioni nel periodo estivo si trasforma in una palude. Flora Le componenti floristiche sono molto interessanti perchè comprendono 1180 piante vascolari oltre a muschi, licheni e numerose specie di funghi. La maggiorparte del territorio è ricoperta dalla vegetazione arborea costituita dalle conifere e da boschi misti di cerri, carpini neri ed ornielli; nelle aree più assolate ed aride è presente il leccio. Ben conservate ed interessanti sono anche le faggete che raggiungono i 1800 m di quota. Anche i fiori selvatici sono ben rappresentati tra cui spicca la presenza di due orchidacee relativamente rare come la nigritella e lepipogio oltre ad altre specie caratteristiche dellarco Alpino come il giglio martagone, la genzianella e laquilegia. Fauna La fauna del parco comprende circa 40 mammiferi, 300 uccelli e 30 tra rettili ed anfibi. Tra i mammiferi presenti lorso bruno marsicano (Ursus actor marsicanus ) che rappresenta la specie di maggior interesse scientifico, il lupo appenninico (Canis lupus italicus) il camoscio dAbruzzo (Rupicapra ornata). Gli uccelli sono rappresentati sia da specie tipiche delle quote elevate come laquila reale e il falco pellegrino, che da specie tipiche delle foreste e dei boschi. Nelle aree umide e nei fiumi è relativamente comune incontrare anfibi come la salamandra pezzata e lululone dal ventre giallo. Problemi ambientali Listituzione del parco ha permesso la salvaguardia dellorso e del lupo che rischiavano lestinzione, divenendo un modello di gestione al quale si stanno ispirando molte aree protette non solo italiane. Nonostante ciò ancora molti sono i problemi da risolvere per far si che il parco entri sempre più a far parte del patrimonio sociale in particolare per le popolazioni residenti. |
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