Parco Nazionale
di Jökulsàrgljüfur

  Dati
  • Estensione: 160.000 ha
  • Localizzazione: Nell'Islanda nord orientale
  • Accesso: Dalla valle del Vesturdalur
  • Periodi di visita: Dal 15 giugno al 1 settembre
 
 
Caratteristiche principali


La Jökulsà è un profondo canyon che, nella sua porzione più settentrionale, si apre in un'ampia valle con un sistema fluviale complesso ed una vegetazione molto varia, mentre nella parte meridionale è una gola scoscesa, profonda anche 100 metri con cascate altissime.

Nella parte del parco situato a nord prevalgono le praterie erbose, con stagni e paludi, ma anche alte pareti rocciose sulle sponde del fiume Vesturdalur.

Il clima è continentale rigido e le gelate sono tipiche di tutte le stagioni: la neve si scioglie solo nei mesi tra giugno e settembre.

La presenza antropica è stata sempre costante nel tempo, specialmente nei secoli scorsi quando, per l'abbondanza di pascoli e legname, vi erano alcune tenute e alcuni possedimenti.

Flora

Numerose sono le specie floreali presenti che sono tipiche solamente della regione islandese: ad esempio l'Alchemilla faeroensis, il pisello dei prati, l'erba paris, la campanula e l'epilobio.

La vegetazione si differenzia a seconda dei diversi ambienti: ad elevate altitudini, sulle praterie, moltissime sono le specie di fiori come la piroletta pendula, l'epilobio montano, il miglio selvatico, il geranio dei boschi, l'angelica specialmente nelle zone di risorgiva. Scendendo a quote inferiori si incontrano gradatamente salici nani, betulle (Betula nana), Salix lanata, ginepri, mirtilli rossi e mirtilli neri (Vaccinium spp.), uva orsina (Arctostaphyilos uva-ursi), sorbi. Nelle zone palustri crescono rigogliosi i cariceti di carici rostrati.

Fauna

Importante in tutte le sue componenti ad eccezione dei mammiferi che sono scarsi: solo il topo comune è abbondante mentre rare sono le volpi artiche ed ormai estinte nella zona le renne.

L'avifauna delle zone lacustri comprende specie quali la pettegola, le anatre, le oche, i falaropi beccosottile; nelle zone paludose e nelle torbiere vivono organetti, culbianchi, tordi sasselli, pispole, pernici bianche, pivieri dorati.

Infine sulle scogliere si possono osservare lo smeriglio e il girifalco e lungo le barene sabbiose lo stercoraro maggiore, che qui nidifica, e le sterne artiche.