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Dati
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| Caratteristiche
principali Il Parco nazionale di Mikrí Préspa (20.000 ha) è situato al confine tra Grecia, Albania e la ex Iugoslavia, nella provincia della Macedonia. In prevalenza di proprietà pubblica, nel 1971 questa porzione di territorio fu dichiarata riserva naturale e pochi anni dopo, nel 1974, parco nazionale (nello stesso anno venne anche designata area Ramsar con una superficie di 8.000 ha). Il lago Mikrí Préspa, assieme ai laghi Ohrid e Megali Préspa, sono compresi, almeno parzialmente, entro i confini del parco, il quale comprende una zona centrale (core) e una zona tampone (buffer zone), in accordo con la tipica suddivisione in aree a diverso grado di protezione dei parchi nazionali di questo paese. Geomorfologicamente, il lago Mikrí Préspa è un bacino poco profondo (massima profondità 7,7 m) il quale, assieme agli adiacenti laghi di Orhid, Megali Préspa e Malik, è quanto resta dell'antico lago Dassaritis, nel massiccio della Pelagonia occidentale. Una barra sabbiosa lo separa dal Megali Préspa, e le sue acque sono oligo-mesotrofiche, con tendenza a graduale eutrofizzazione. Si ricorda inoltre che l'area protetta si estende dagli 850 ai 2.120 m di altitudine sul livello del mare. Flora La flora del parco consiste di 1.249 specie. Vi sono estese aree di canna di palude (Phragmites australis), tifa (Tipha latifolia), giunchi e diverse specie di piante acquatiche. Sulle aree collinari e montuose crescono fitte foreste di faggio balcanico, abete bianco, farnetto. Alcuni endemismi floristici sono la centaurea di Préspa ed il ginepro puzzolente. Fauna Nell'area sono state segnalate 32 specie di mammiferi tra i quali l'orso bruno, il lupo, lo sciacallo, la lontra e la nutria (introdotta). Dal momento che le acque del lago gelano per alcuni giorni durante i mesi invernali, il parco non ha importanza come luogo di svernamento per gli uccelli. Particolarmente importanti sono le colonie di pellicano riccio (Pelecanus crispus) bianchi (Pelecanus onocrotalus), e comuni le cui colonie nidificanti vennero scoperte da alcuni ornitologi francesi che riconobbero subito il valore avifaunistico dell'area. Queste due specie di pellicani sono assai rari in Europa e la loro popolazione mondiale è stata valutata tra 700 e 1.100 coppie nidificanti. Altre specie molto comuni nella zona sono la garzetta, lo smergo, l'airone, i cormorani ed anche rapaci come il falco pescatore, l'aquila imperiale, l'aquila reale, l'aquila anatraia minore. Problemi ambientali Relativamente alle variazioni in campo ecologico, si ricorda che l'introduzione della nutria (Myocastor coypus), effettuata a scopi commerciali, ha determinato la parziale distruzione dei canneti, scoraggiando per di più alcune specie di volatili a riprodursi nell'area. Altri elementi di disturbo nei confronti dell'ecosistema sono gli incendi (nel 1988 vennero distrutti oltre 1.800 ha di bosco), la pesca e il pascolo. Nel parco sono stati effettuati diversi studi ornitologici, botanici ed ecologici. La Società Ellenica per la Protezione della Natura ha stabilito una stazione di ricerca biologica tra le località di Mikrolimni e Kranies. Le attrezzature turistiche comprendono sentieri con segnalazioni e un osservatorio per l'avifauna. |
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