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Dati
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| Caratteristiche
principali La Zona umida protetta del delta dell'Evros riveste un notevole interesse naturalistico, ospitando numerose specie di uccelli acquatici e alcuni grossi uccelli rapaci. Il fiume Evros, che segna il confine tra Grecia e Turchia, forma un'area deltizia sul mare Egeo, situata ad ovest di Alexandroupolis, nella provincia della Tracia. L'estensione complessiva di questa zona protetta (area Ramsar dal 1974) è di circa 10.000 ha, sebbene i suoi confini non siano ancora stati chiaramente definiti. Il territorio è di proprietà pubblica ed è amministrato dal Direttorato dell'Ambiente in collaborazione con le autorità e con i servizi locali. In tempi recenti è stato proposto di farne un parco nazionale. L'area è suddivisa in tre distinte zone: la zona A, con una superficie di 10.000 ha, è quella soggetta a maggiore protezione (1.800 ha sono protetti dal 1980, per decisione del Ministero dell'Agricoltura); seguono la zona B (4.000 ha) e la zona C, che funge da area tampone (buffer zone). Flora La regione deltizia contiene diversi tipi di habitat: vi sono sistemi di dune e isole sabbiose lungocosta, acquitrini alternati a lagune salmastre, arbusteti lungo le sponde del fiume e canneti e tamerici nelle lagune di acqua dolce. Nelle zone più interne la vegetazione è tipicamente mediterranea con corbezzoli, pino calabro, pino nero, cisti, orchidiacee, gladioli, iris. Fauna Come sopra accennato, l'avifauna è di importanza internazionale, comprendendo diverse specie di uccelli acquatici, che trovano qui un'importante luogo di pastura. Il delta dell'Evros è per di più la principale area di svernamento della Grecia. Qui vivono anche alcuni grossi rapaci in serio pericolo di estinzione: si tratta dell'avvoltoio nero (Aegypius monachus), dell'aquila dalla coda bianca (Haliacetus albicilla), dell'aquila minore chiazzata (Aquila pomarina) e dell'aquila imperiale (Aquila heliacea). Problemi ambientali Non essendo stata soggetta, almeno sino a tempi relativamente recenti, ad una attenta protezione in grado di garantire la salvaguardia dell'ambiente fisico e biologico, quest'area deltizia ha subito l'influenza negativa di diversi interventi da parte dell'uomo, volti prevalentemente ad incrementare le aree coltivabili e, pertanto, economicamente utilizzabili. E così, ad esempio, quasi tutte le aree di pastura per le oche svernanti in questa zona sono state drenate, mentre l'abbassamento del livello delle acque ha determinato l'esposizione di importanti habitat acquatici per gli uccelli limicoli all'azione di pascolamento del bestiame. Nel maggio del 1987 la laguna di Drana, verosimilmente uno fra i più importanti habitat dell'area, venne drenata. Come risultato, quasi tutti gli uccelli ivi nidificanti abbandonarono la zona l'anno successivo. Fortunatamente, nel 1989 la laguna fu nuovamente riempita d'acqua e venne realizzato un sistema di paratie al fine di regolare la salinità delle acque. Soltanto lentamente, tuttavia, l'ecosistema sta ritornando nelle condizioni originarie. Dall'anno di designazione di area Ramsar (1974), i controlli e le limitazioni sulla caccia sono diventati via via più rigidi. La durata della stagione di caccia è stata ridotta e sono state create diverse aree di divieto. La pesca e altre attività potenzialmente nocive all'ecosistema, vengono pianificate in accordo con il loro grado di impatto ambientale. Il delta dell'Evros è una delle zone umide scientificamente meglio conosciute dell'intero territorio greco e numerose sono le pubblicazioni a cura dei vari enti di ricerca. È stato approntato un piano ecoturistico che prevede la realizzazione di torri di osservazione per uccelli, di percorsi con segnalazioni e di visite organizzate. Per accedere a quest'area è necessario essere provvisti di un permesso rilasciato dall'autorità militare. |
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