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Dati
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| Caratteristiche
principali Istituita nel 1987, protegge 140.830 ha, di cui 170 ha (0,1%) di acque dolci, 106.480 ha (75,6%) di acque salmastre e salate e 34.180 ha (24,3%) comprendono terre emerse. Le intere acque territoriali del Vadehavet (circa 95.000 ha), Skalligen (1.200 ha ), Ribe Holme (170 ha), parte delle isole di Fanø (1.200 ha), di Rømø (1.650 ha) e Margrethe-Kog (1.100 ha) sono protette in quanto aree di conservazione naturale. L'isola di Langli e le adiacenti acque del golfo di Bugt sono considerate aree di interesse scientifico e la circolazione degli automezzi vi è proibita durante tutto l'anno. Nel 1983, il Vadehavet, le zone paludose e buona parte delle isole, vennero designate area di protezione per l'avifauna, in accordo con le direttive della EEC. L'intera area è caratterizzata da distese fangose e sabbiose comprese fra la terraferma e una fascia protettiva di isole. L'escursione di marea varia da 1,5 m nella parte più settentrionale (presso Esbjerg) a circa 2 m, presso il fiume Vidå. Un esame dei caratteri geomorfologici dell'area ci rivela che le ampie spiagge di Fanø, Mandø e Rømø si sono originate mediante il trasporto di enormi quantitativi di sabbia ad opera delle correnti marine; queste isole non sono pertanto da considerarsi i resti di una preesistente linea di costa, ma piuttosto il prodotto dell'accumulo dei sedimenti trasportati dal mare. Flora La vegetazione della penisola di Skallingen è controllata in maniera tale da ottimizzare le condizioni di vita delle numerose specie di uccelli qui presenti ed è costituita in prevalenza dalla vegetazione alofila. Fauna Nella regione si possono distinguere sei tipi di habitat per l'avifauna: zone acquitrinose frammiste a terreni arabili, campi e canali d'acqua dolce; paludi costiere dominate da vegetazione palustre; piane tidali comprendenti all'incirca il 60% del mare di Wadden, allagate durante l'alta marea, asciutte durante la bassa marea; banchi sabbiosi, normalmente asciutti; canali di marea tra le isole e le piane tidali; acque aperte, ad occidente delle isole. Il Vadehavet è il luogo di nidificazioni di maggiore importanza in Danimarca per diverse specie di anatidi. In totale sono stati contati 740.000 individui, i quali trovano qui un'importante area di pastura, riposo e riproduzione. Come l'intero mare di Wadden, questa zona umida è particolarmente produttiva, ospitando una ricchissima fauna di fondale, estesi banchi di molluschi e svariate specie di pesci. Si ricorda ancora la foca (Phoca vitulina), il cui numero è andato purtroppo costantemente diminuendo nel corso degli ultimi decenni. Problemi ambientali In confronto a quella tedesca e olandese, la porzione danese del mare di Wadden può considerarsi ancora relativamente indisturbata. Le pressioni dovute all'incremento delle attività agricole ed industriali sono tuttavia in crescente aumento. Nel Vadehavet la densità di popolazione è piuttosto bassa, essendo Esbjerg il centro abitato di maggiore importanza dell'intera fascia costiera. Questo porto è responsabile dello scarico di acque inquinate derivanti dagli impianti industriali in buona parte associati al trattamento del pesce. In aggiunta a ciò, numerose discariche localizzate in prossimità o in corrispondenza della costa contribuiscono a peggiorare la qualità delle acque, compromettendone la balneabilità. Altro motivo di crescente apprensione per il futuro dell'intera area, o di vaste porzioni della stessa, sono le opere di bonifica volte alla conquista di nuove terre sfruttabili dal punto di vista agricolo e per l'allevamento del bestiame. |
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