Riserva naturale
dello Zwin

  Dati
  • Estensione: 150 ha in area Ramsar di 550 ha
  • Localizzazione: Situata presso Knokke-Heist,
    al confine con i Paesi Bassi, 18 km a NE di Bruges
  • Accesso: Da Knokke
  • Periodo di visita: Interessante tutto l'anno,
    periodo migliore tra aprile e luglio. Sono previste
    visite guidate lungo sentieri prestabiliti ed è presente
    un centro di informazione per i visitatori
  Caratteristiche principali

La riserva è interamente di proprietà privata ed è gestita dall'Associazione delle riserve naturali e ornitologiche del Belgio. Dei già nominati 150 ha di superficie di questa riserva, 125 ha rientrano nel territorio belga, mentre i restanti 25 ha sconfinano in quello dei Paesi Bassi. Inoltre, 1.600 ha circa del territorio circostante fungono da zona tampone, comprendendo dune (210 ha) e polder (1.400 ha).

La riserva consiste principalmente di una palude salmastra comprendente piane fangose, canali e stagni, nella zona del delta dei fiumi Mosa, Schelda e Reno, costituendo, in particolare, il punto più meridionale di un antico estuario medioevale. A nord è delimitata da una fascia dunale di 1,5 km di lunghezza, mentre a sud e ad ovest da dighe. Un sistema di connessione con il mare del Nord è costituito da un corso d'acqua che alimenta un sistema di quattro lagune salmastre

L'intera area si presenta frequentemente inondata a seguito delle maree invernali e primaverili. La riserva, accessibile per i 2/5 delle paludi salmastre, accoglie più di 300.000 visitatori all'anno

Flora

La vegetazione è tipicamente alofitica, con salicornie (Salicornia europaea), limonio (Limonium vulgare) e sueda marittima (Suaeda maritima). Le variazioni di salinità fra le acque salmastre e dolci creano una moltitudine di habitat, particolarmente interessanti per la fauna ad invertebrati.

Fauna

L'elemento più interessante della riserva è comunque rappresentato dall'avifauna, comprendente diverse specie di uccelli limicoli e acquatici che visitano i bassi fondi, soprattutto durante la stagione invernale.

Particolarmente interessante la presenza di beccacce di mare, avocette e delle sterne.

Nel 1960 furono create tre lagune, fra loro connesse mediante un sistema di canali, al fine di incentivare la sosta e la nidificazione degli uccelli acquatici. Sono stati edificati recinti e voliere dove gli uccelli sono tenuti in semicattività e dove possono essere opportunamente studiati. Partendo da uccelli feriti, non in grado di volare, si sono create nella riserva popolazioni di cicogne (Ciconia ciconia), oche selvatiche (Anser anser) e nitticore (Nycticorax nycticorax), mantenute allo stato selvaggio.

Problemi ambientali

Nell'area di questa riserva hanno luogo diverse attività umane, tra le quali si ricordano il pascolo e l'intenso utilizzo del reticolo idrografico.